
The Laboratory of Modena is an university centre of research and teaching of Palynology, Archaeobotany and Botany. It was established in the 1981 when Prof. Daria Bertolani Marchetti arrived in Modena.
Since the first experiences, the researches have been carried out in an interdisciplinary perspective by investigating Roman and Mediaeval archaeological sites of northern Italy. The studies have continued dealing with a wider range of time (from Palaeolithic to Renaissance Age) and space (from Northern to Southern Italy, and in Northern Africa).
Emphasis was on the reconstruction of past flora, landscape and relationships between the development of human culture and the climatic/environmental changes. Archaeobotanical evidence (pollen, microcharcoals, seeds/fruits, woods/charcoals) of anthropogenic activities, knowledge on plant uses and ethnobotany played important roles in these studies. Works in progress deal with archaeological sites of Italy and Sahara, including places which are part of the World Cultural Heritage of UNESCO (city of Ferrara, centre of Modena, Taormina in Italy; Tadrart Acacus in Libya. The laboratory was also an aerobiological monitoring centre, and carried out studies on actuo- and palaeo-palynology. It has continuatively operated in these fields by studying current pollen rains, and climate oscillations and importance of plants in the cultural evolution, especially from the Lateglacial to the present.
The Laboratory of Modena proposed and coordinated the project PaCE with the main idea of creating an interdisciplinary cooperation on the scientific and humanistic cultural heritage of Europe, based on the links among Plants and Culture.
Il Laboratorio di Modena è un centro universitario di ricerca e didattica che opera nel campo della Palinologia, Archeobotanica e Botanica dal 1981, anno nel quale venne a Modena la Prof. Daria Bertolani Marchetti.
Sin dalle prime esperienze in campo archeobotanico, le ricerche sono state condotte in prospettiva multidisciplinare su siti Romani e Medievali dellItalia settentrionale. In seguito, gli studi si sono sviluppati nel tempo (dal Paleolitico al Rinascimento) e nello spazio (Italia centro-settentrionale e Africa sahariana). Attenzione particolare è stata rivolta alla ricostruzione di flora, paesaggio naturale e paesaggio culturale, e relazioni tra evoluzione ambientale e sviluppo della cultura umana. Le informazioni sono state ottenute grazie a documenti archeobotanici microscopici (polline, microcarboni) e macrobotanici (semi/frutti, legni/carboni). La ricerca in corso nel Laboratorio riguarda aree italiane e sahariane, e include alcuni siti Patrimonio UNESCO (città di Ferrara, centro di Modena, Taormina in Italia; Tadrart Acacus in Libia).
Il laboratorio è stato anche un centro di monitoraggio aerobiologico e ha portato avanti per oltre 30 anni studi di actuo- e di paleo-palinologia, operando con continuità in ricerche su tematiche relative a piogge polliniche attuali, nonché oscillazioni climatiche e importanza delle piante per lo sviluppo culturale, specialmente dal Tardiglaciale al presente.
Il Laboratorio di Modena ha avuto il coordinamento del progetto PaCE, che ha proposto con lo scopo di creare una cooperazione interdisciplinare, scientifica e umanistica, sul patrimonio culturale dEuropa, partendo da tematiche relative a Piante e Cultura.
Laboratorio di Palinologia e Paleobotanica - News | STAFF | RESEARCH | TEACHING | DISSEMINATION | REFERENCES
© 2012 UniMoRe - XHTML 1.0 | CSS 2.0 - Servizi di WEB Hosting forniti dal SI-A